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Fin da piccoli ci insegnano che “è sbagliato dire di no”. Il NO, infatti, sembra avere – nella nostra cultura – una valenza negativa. Quante volte anche tu ti sei trovato in difficoltà a dire di no ad alcune persone o a certi tipi di richieste? Tuttavia saper dire di no è una capacità fondamentale per farsi rispettare, nella vita privata e nel lavoro. E soprattutto è una cosa che si può imparare. Come? Te lo spiego in questo articolo.

Dire di NO senza sensi di colpa

L’educazione è una buona auto-illusione con cui possiamo giustificare i nostri modi di fare. Ci è stato inculcato nella mente che dire di no è sbagliato. E per lo stesso motivo, tendiamo ad avere difficoltà a chiedere qualcosa agli altri, per evitare di metterli nella condizione di dover dire un sì forzato.

Il dire di no è uno dei diritti assertivi principali e sancisce la differenza tra chiedere un favore e pretendere che gli altri ti ubbidiscano. Non riconoscendo questo diritto metti sullo stesso piano un “sì” dato per educazione a un “sì” dato per convinzione. 

Rischiando così di:

  • Fare il lavoro di altre persone, perché la loro posizione di autorità ti impedisce di rifiutare
  • Vivere situazioni spiacevoli, in cui non ti senti a tuo agio, perché non te la sentivi di dire di no
  • Lasciare che gli altri decidano per te, perché non ti focalizzi su quello che è un tuo diritto

Aspetta: non voglio dire che bisogna dire di no a prescindere. Bisogna imparare a dire di no, in maniera assertiva, senza sentirsi in colpa. 

Spesso siamo disposti a fare un torto a noi piuttosto che agli altri, ma se tenessimo in considerazione le nostre preferenze e i nostri sentimenti quanto quelli altrui, non avremmo problemi a dire di no.

Imparare a dire NO è possibile

Ti è mai capitato di sopportare, sopportare e sopportare, fino al punto in cui il capo arriva a chiederti l’impossibile e allora rispondi con un NO, detto in maniera aggressiva?

Non è la domanda in sè, ad averti fatto saltare i nervi, ma è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ovviamente questo non è l’atteggiamento migliore da adottare. Bisogna dire di no in maniera assertiva e con calma.

Ma come si può dire di no in modo gentile, senza offendere l’interlocutore?

Le persone solitamente apprezzano – e stimano – di più chi parla direttamente.

Per dire di no con una modalità assertiva fai così:

  • Esprimi in modo chiaro il tuo no. Parla in prima persona, con voce ben udibile, e inizia con un: “no” o “non voglio”.
  • Porta sempre il caso specifico a cui dici di no: “mi dispiace rifiutare di prestarti la mia moto” invece di “devo dirti di no”.
  • Ammetti, se lo sei, di essere in difficoltà. Puoi sempre dire “sono in difficoltà a dire di no”, e questo approccio ridurrà la tensione e farà capire all’altra persona che se insiste sarai ancora più in difficoltà.
  • Consapevolizza l’interlocutore dell’effetto che avrebbe dire di sì alla sua richiesta. Ad esempio, “mi sto già fermando a fare diverse ore di straordinario. Se prendessi anche questo incarico temo che lo farei male e inizierei a trascurare la mia famiglia ancora di più”.
  • Prova a trovare un compromesso, se non riesci a dire di no. Ad esempio “vorrei evitare di partecipare a questo progetto per finire quello che sto già seguendo da mesi. Se è indispensabile la mia partecipazione possiamo trovare una modalità in cui possa continuare a dedicare anche del tempo al progetto che sto finendo?”.
  • Se lo ritieni opportuno motiva il tuo no: “non voglio prestare la mia moto a nessuno perché sarei a disagio nel sapere che non è a casa mia e viene guidata da altre persone”.
  • Prenditi del tempo, se ti accorgi che non riesci a dire di no. Cerca di dire: “ci voglio dormire sopra” oppure “ne riparliamo più tardi, ti chiamo nel pomeriggio”, e preparati su cosa dire.
  • E se poi alla fine decidi di dire di sì, ricordati che hai sempre il diritto di cambiare idea.
  • Qualsiasi sia la tua risposta, ricordati di ringraziare sempre.

Vediamo alcuni esempi pratici.

Per rifiutare un invito o un regalo puoi ringraziare per l’offerta (good news), “dire di no” (bad news), spiegare il motivo dietro al rifiuto con un eventuale compromesso (good news).

Ecco cosa intendo:

(Rifiutare un invito a pranzo) “Ti ringrazio per l’invito, ma non mi sentirei a mio agio. Se vuoi possiamo prenderci un caffé assieme durante una pausa al lavoro”

(Dire di no a un regalo) “Grazie, apprezzo molto il pensiero. Non posso accettarlo, perché penso sia poco opportuno e, comunque, mi farebbe sentire a disagio”.

Vuoi imparare ad essere più assertivo/a nella tua comunicazione? Contattami e fissiamo una consulenza insieme.

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